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Eventi

L'Australia presenta i suoi film alla 74 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

Sono quattro i film australiani presentati alla 74a edizione della prestigiosa Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica tra il 30 agosto e il 9 settembre. Ci sono stati grandi talenti quest'anno, con Sweet Country, West of Sunshine, Strange Colors e The Knife Salesman. Il critico australiano David Stratton farà parte anche della giuria della Biennale. Di seguito in breve la trama dei film:

Sweet Country

Un film ambientato nell’ostile deserto australiano, dove la giustizia viene messa alla prova.

West of Sunshine  

Separato dalla famiglia e prigioniero di un vortice fatto di gioco e di debiti, Jim ha meno di un giorno per restituire un prestito ad un violento aguzzino. La sua giornata viene sconvolta quando deve occuparsi del figlio, in vacanza da scuola. Il rapporto di Jim con suo figlio viene messo alla prova, poiché i suoi piani per ripagare il prestito falliscono. Quando il suo ultimo disperato tentativo per ripagare il debito mette a rischio la vita del figlio, Jim deve fare una scelta tra il suo passato e una seconda possibilità che la vita gli concede.

Strange Colours  

Milena si reca in una remota comunità mineraria di opali per far visita al lontano padre malato. Persa e sola, cade nello scombinato mondo del padre, dove gli uomini fuggono dalla società e condividono ideali di libertà. Presto, lui non più lasciala andare. Incastrati nel tempo, padre e figlia cercano di ricucire il loro fragile legame, che tuttavia è debole, come le strane gemme colorate che lui cerca nella terra.

The Knife Salesman  

In un piccolo angolo della calda e umida costa australiana, un venditore di coltelli ambulante, Tom, viene invitato in casa da Mary, una casalinga frustrata. Mentre affila le lame sulla pietra, le tensioni aumentano... quando i  due impetuosi figli della donna osservano i due adulti muoversi al di fuori dei ruoli a loro fin troppo familiari.

 

Se vi trovate a Venezia tra il 30 agosto ed il 9 settembre e desiderate assistere alla proiezione di uno di questi film, potete acquistare i biglietti sul sito ufficiale della Biennale. Per maggiori informazioni sui film, visitate il sito di AustraliaOnScreen.

 

Rosslynd Piggot in Garden fracture/ Mirror in vapour: part 2

Anche quest’anno l’acclamata artista australiana Rosslynd Piggot torna a Venezia con la sua mostra Garden Fracture/Mirror in Vapour: part 2. Il delicato lavoro di Piggot su vetro e specchi si accosta all’antica arte dell'incisione in una nuova ed insolita maniera. I suoi disegni floreali sono riflessi e rifratti su una multitudine di superfici, creando così un caleidoscopio di fiori che ingannano lo sguardo dello spettatore e lo invitano ad entrare in un alternativo mondo immaginario.

La carriera di Piggot si estende su un arco temporale di oltre 30 anni, ed è cresciuta fino a comprendere una varietà di materiali, tra cui specchi, tessuti, oggetti antichi e non, carta, aria e profumi. Ma e’ il vetro che ha catturato il fascino di Piggot, soprattutto da quando ha iniziato a frequentare regolarmente Murano, dove dal 2012 ha sviluppato una collaborazione con il maestro incisore Maurizio Vidal. La sua mostra è prova della maestria artigianale dell'incisione in vetro che da tempo ha radici e fondamenta a Venezia.

Potete vedere le splendide opere di Piggot al Museo del Vetro - Spazio Conterie, Fondamenta Giustinian 8, Murano - dal 29 Settembre al 3 Dicembre 2017.

 

Arriva La Cornice, film italo-australiano

A Lucera, in provincia di Foggia, stanno per iniziare le riprese del film La Cornice che nasce da un’idea originale dello stesso produttore australiano Salem Benebdeljelil.

I registi Francesco Marino ed Angelica Artemisia Pedatella dirigeranno un cast di eccellenza nella sceneggiatura scritta da Franco Ferrini e Sergio Leone, regista del celebre film italo-statunitense C’era una volta in America.

A metà luglio le riprese si sposteranno a Casablanca in Marocco.

Nel cast i celebri attori italiani Maria Grazia Cucinotta, Florenzo Flaherty, Flavio Bucci e Miss Mondo Arabo 2014, Fati Jamali.

 

 

 

Concorso di moda Wool Wonders per gli studenti del Polimoda

Lo scorso 24 maggio, a Firenze, l'Ambasciatore d'Australia in Italia, Greg French, e Danilo Venturi, direttore del Polimoda, Istituto Internazionale di Fashion Design & Busines, hanno annunciato il vincitore del concorso di moda Wool Wonders a Villa Favard. Il concorso promuove lo scambio culturale tra Italia e Australia ed è stato organizzato in partnership con The Woolmark Company e in collaborazione con Museum of Applied Arts and Sciences (Maas), University of Technology Sydney (Uts), Singapore Airlines e Tourism Australia.

Gli studenti di Fashion Design di Polimoda sono stati invitati a progettare un capo con un tema australiano utilizzando jersey di lana australiana. Quindi, l'ambasciatore French e il direttore Venturi, in collaborazione con qualificati esperti di moda (Linda Loppa, strategy e vision advisor per Polimoda; Fabrizio Servente, Global Strategy Advisor per Woolmark; Sara Maino, Senior Editor di Vogue Italia; Giovanna Ferragamo, vicepresidente di Salvatore Ferragamo Spa; Philip Fimmano di Trend Union) hanno selezionato il miglior capo realizzato dagli studenti. Il premio per il vincitore e' un tirocinio di quattro settimane in Australia alla scuola di moda della University of Technology Sydney e al Museum of Applied Arts and Sciences (MAAS), nonché un programma su misura organizzato da The Woolmark Company, Tourism Australia e da Australian Fashion Chamber. Il vincitore volerà in Australia su uno degli ultimi e più moderni velivoli di Singapore Airlines, il nuovo Airbus.

Maggiori informazioni  

Leggi chi e' il vincitore...

 

Blow-Up alla Galleria Il Ponte Contemporanea di Roma

Blow-Up è una mostra corale di fotografia contemporanea internazionale rappresentata alla Galleria Il Ponte Contemporanea di Roma, a cura di Giuliano Matricardi. Coincidente con la Biennale di Venezia 2017, prende il nome dall’opera cinematografica del 1966 di Michelangelo Antonini, che vede rappresentato un fotografo che crede di aver accidentalmente immortalato con la sua fotocamera un omicidio. La mostra ripercorre oltre venti anni di ricerca in fotografia contemporanea ad opera dalla galleria.

Blow-Up espone una personale dell’artista di Sydney John McRae, attualmente rappresentato anche nella mostra contemporanea di ritrattistica all’Australian National Portrait Gallery di Canberra. I ritratti di McRae sono accompagnati da un testo critico del pluripremiato critico australiano Jonathan Turner.

L’artista australiana Tracey Moffatt, selezionata come rappresentante del Padiglione Australia alla Biennale di Venezia 2017 e che dal 1998 già ha esposto cinque differenti personali alla Galleria Il Ponte Contemporanea di Roma, è rappresentata nella mostra Blow-Up da tre fotografie risalenti ad un periodo antecedente.

 

Dove:

Galleria Il Ponte Contemporanea di Roma.

 Via Beatrice Cenci, 9 - 00186

 

Quando:

Da giovedì 18 maggio al 15 settembre 2017

 Dal martedì al sabato, 12-19

 

Per maggiori informazioni:

tel. 06 6833897

info@ilpontecontemporanea.com

www.ilpontecontemporanea.com

 

Regista italo-australiana debutta in Italia con “The space between”

Ruth Borgobello è la prima regista italo-australiana a realizzare un film in Italia. Il suo primo lungometraggio, “The space between”, che uscirà nelle sale italiane il 4 maggio, rappresenta la prima coproduzione italo-australiana. Per la regista si tratta di un film molto personale.

La storia è ispirata al desiderio di scoprire le proprie origini e di inseguire i sogni nascosti. Il protagonista della storia è Marco, uno chef italiano di grande talento che ha dovuto rinunciare alle proprie reali aspirazioni a causa di alcune pieghe di vita e familiari. L’incontro con Olivia, una ragazza australiana piena di vita, gli apriranno gli occhi sul futuro. Attraverso il personaggio di Marco, la regista dà voce ad una generazione di sogni infranti e passioni soffocate, in un paese afflitto dalla crisi economica. La prima mondiale del film ha avuto luogo al Lavazza Italian Film Festival in Australia, mentre la première italiana si è tenuta alla Festa del Cinema di Roma 2016. In Italia il film è distribuito da Cinecittà Luce.

 

 

Andrew Rogers alla Biennale di Venezia. Le sculture dell’artista a Palazzo Mora dall’11 Maggio al 26 Novembre 2017

L’artista australiano, Andrew Rogers esporrà le sue sculture a Palazzo Mora in occasione della 57esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra, dal titolo “We are”, è stata presentata dalla Global Arts Affairs Foundation e sarà visitabile dall’11 al 26 Novembre 2017 nel giardino di Palazzo Mora.

Otto sculture in bronzo e in acciaio inossidabile; figure in rotazione che riflettono l’individuo all’interno della comunità.  L'artista esplora le emozioni umane attraverso la luce, le forme organiche e la rappresentazione dell’individuo che provoca il cambiamento. “We are” è la metafora della dicotomia della natura umana ed è un insieme di lavori di collezioni pubbliche e private provenienti da ogni parte del mondo.

La fiducia nell’individuo quale stimolo al cambiamento è la caratteristica principale delle opere di Rogers: “ Siamo tutti individui padroni della nostra singola vita e dell’abilità di esprimere noi stessi, ma allo stesso tempo siamo parte della società in cui viviamo”.

Ulteriori informazioni sulla mostra

  

  

 

Tasmania Blues di Helen Hodgman

È appena stato pubblicato in Italia il libro Tasmania Blues di Helen Hodgman. Il libro era stato scritto nel 1975 con il titolo Blue Skies e pubblicato nel 1976, portando alla luce molti temi, inclusi il fardello di una vita isolata, la confusione emotiva di una maternità immatura e l’ombra spirituale della popolazione indigena della Tasmania ormai svanita. Il romanzo è stato ora tradotto in italiano e pubblicato da Edizioni Socrates.

Helen Hodgman è nata in Scozia nel 1945 e ha vissuto in Gran Bretagna fino al 1958, quando, insieme alla famiglia, si è imbarcata per la Tasmania. Dopo qualche tempo è tornata in Inghilterra dove è vissuta per circa dieci anni e nel 1975 scrive il suo primo romanzo, Tasmania Blues (Blue Skies), che verrà pubblicato un anno dopo da Gerald Duckworth& Co. Il libro riscuote un buon successo e negli anni successivi verrà ripubblicato da altre case editrici inglesi e australiane (Penguin, Virago Press, The Text Publishing) e pubblicato da Knauss in tedesco. Due anni dopo Helen scrive un altro romanzo di successo, Jack&Jill, che vincerà il Premio Letterario Somerset Maugham Award 1979.  In seguito, Helen torna in Australia e scrive altri romanzi, Broken Words (1988) che vince il Christina Stead Prize nel 1989, Passing Remarks (1996), Waiting For Matindi (1998), The Bad Policeman (2001), pubblicati anch’essi da editori di rilievo (Penguin, Random House, Allen&Unwin, Ballantine e Harmony Books) e molto apprezzati dal pubblico.

Helen Hodgman vive ora a Sydney ed è gravemente ammalata di Parkinson.